Scuola di Cinema Indipendente - Programma
Scuola di Cinema Indipendente
SCUOLA NAZIONALE
CINEMA INDIPENDENTE

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Programma Corso di Regia Cinematografica

     MODULO 1: Il procedimento cinematografico e documentaristico    

 

       LA FASE LETTERARIA

Come nasce una sceneggiatura: dall’idea al soggetto. Soggetto, fonti del soggetto, scaletta, trattamento, sceneggiatura, regole fondamentali della sceneggiatura.

L’adattamento cinematografico, novella cinematografica, sceneggiatura all’americana e all’italiana, sceneggiatura di ferro. Cenni storici sui primi modi di intendere una sceneggiatura: dalla sceneggiatura di ferro di Pudovkin alla “Novella Cinematografica” di Ejszenstein.

La divisione in tra atti. Differenze tra sceneggiatura per lungo e per cortometraggio. L’ambientazione della storia. Il protagonista, l’antagonista, e il conflitto. Come esternare l’interiorità. Il tempo e il narratore. Tensione principale, climax, risoluzione. Definizione dei personaggi. Sviluppo della Story. Flashback e Flashforward. Antefatti e conseguenze: la “Rimonta”. Il dialogo. La verosimiglianza. Successive evoluzioni di una sceneggiatura: dal decoupage allo storyboard. Post-produzione e ruolo dello sceneggiatore in questa fase. Principali errori nella scrittura di una sceneggiatura e indicazioni su come risolverli. Cenni di storia del cinema. Analisi del film.

Esercitazioni pratiche di scrittura di una sceneggiatura a partire dal soggetto.

Scrittura di cortometraggi per esercitazioni pratiche per la messa in scene del corso di Regia Cinematografica

 

LA FASE PRODUTTIVA CINEMATOGRAFICA

Piano di lavorazione e Piano Finanziario. Spoglio della sceneggiatura. Elementi dello spoglio: personaggi, location, sequenziario, fabbisogno generico, fabbisogno scene, fabbisogno tecnico, costumi, PDL (piano di lavorazione), ODG (ordine del giorno), Storyboard.

 

 

LA TROUPE

La Produzione: direttore di produzione, produttore esecutivo, ispettore di produzione, segretaria di produzione. La Regia: aiuto regia, assistenti alla regia. segretaria d’edizione, ciak, scenografia. La Fotografia: direttore della fotografia, operatore di ripresa, macchinista, assistenti, elettricisti, attrezzisti. Il fonico, il microfonista. Il montaggio: montatore, assistenti di montaggio. Il doppiaggio: direttore di doppiaggio, assistente di doppiaggio, il dialoghista, fonico di doppiaggio, sincronizzatore.


 

CONCETTI GENERALI DEL DOCUMENTARIO

Origini del documentario; Reportages di viaggio; Tipologie di documentario; Mercato del documentario; Tecnica documentaristica (elementi base); Realizzazione di un documentario; Costruzione del documentario (strumenti letterari); Modalità rappresentative del documentario; Tipi di documentario e suoi contenuti.

 

IL MERCATO CINEMATOGRAFICO

Gestione economica, commerciale e finanziaria del prodotto audiovisivo, le Produzioni, le Distribuzioni.

 

FICTION E PRODUZIONE SERIALE TELEVISIVA

Caratterizzazione episodica, serialità televisiva, tradizione americana, anglosassone e italiana, le produzioni televisive, sceneggiatura del singolo episodio, articolazione del Plot, sviluppo della serie televisiva, sceneggiatura pilota, episodi pilota, produzione per l’intera stagione.


 

    MODULO 2: La grammatica del film, La fotografia.

 

CONCETTI DI REGIA

La soluzione registica, composizione del quadro, messa in scena, forza espansiva dell’inquadratura, posizioni della Macchina da Presa. Relatività della ripresa. Meccanica dell’attenzione.

 

L’INQUADRATURA

La distanza cinematografica: gli obiettivi, campi e piani, regola dei terzi. Posizioni della macchina da Presa: tipi di inquadratura, inclinazioni del quadro, angolazioni del quadro, inquadrature in movimento, panoramica, carrellata, gru e dolly, correzioni di macchina, steadycam, camera car. Oggettive, soggettive, pseudosoggettive, denominazioni che non considerano la distanza cinematografica, tecniche di spostamento dell’attenzione, posizione del soggetto, movimenti del soggetto, costumi, movimenti della M.d.P. Il fuoco, contrasto e illuminazione, contrasto dei colori, contrasto sonoro, effetti prospettici..

Esercitazioni pratiche con la M.d. P. durante tutte le argomentazioni trattate.

 

MONTAGGIO A PRIORI IN RIPRESA

Gli attacchi: attacco sull’asse, attacco per angolazioni contigue, controcampo e scavalcamento di campo, angolazioni soggettive e pseudosoggettive, angolazioni simmetriche, tecniche per il corretto scavalcamento di campo, attacco sul movimento, montaggio nascosto. l’impallamento, l’insert, i salti di montaggio, il montaggio discontinuo,variazioni di ritmo, stacchi su cambio di location, analogie e contrasti di forma, di contenuto, le dissolvenze, il fermo immagine. Il sonoro: la musica, rumori ed effetti sonori. La presa diretta e il doppiaggio: la colonna guida, i dialoghi e la loro funzione.

 

RECITAZIONE

Direzione degli attori attraverso esercitazione pratica assieme al corso di Recitazione cinematografica. L’attore e la psicologia attitudinale, il mestiere, la tecnica, il recitare, il professionista, l’uomo attore, la conoscenza della respirazione, l’articolazione, la postura, la vocalità, il movimento del corpo. Movimento degli attori, messa in scena.

 

 

LA FOTOGRAFIA ; LUCE E FORMAZIONE DELL’IMMAGINE

La luce e la formazione dell’immagine. Il foro stenopeico e la camera oscura. La materia sensibile. Come la pellicola registra l’immagine. Meccanica della macchina fotografica. Il suo funzionamento.I sistemi reflex.

L’esposizione. I tre parametri fondamentali: Sensibilità della pellicola, apertura del diaframma, tempo di otturazione. Cinema e fotografia. La cronofotagrafia, il kinetoscopio. La nascita del cinema e della pellicola cinematografica.


 

- La macchina da presa. Pratica su 16mm ARRIFLEX SRII

Elementi della macchina da presa. Il corpo macchina. Torretta, otturatore. Il sistema ottico di controllo. I magazzini. Il motore di trascinamento. La velocità di avanzamento e il suo effetto sul tempo cinematografico. Illustrazione di vari tipi di macchine 16 e 35mm. e loro caratteristiche.( Sistema PANAVISION, Panaflex Platinum, Arri 535, Arri 435 Xtreme, Arri 416. Caricamento e scaricamento degli attuali magazzini ARRIFLEX. Le pellicole cinematografiche. I formati, la perforazione Formati di ripresa e proiezione. ( 1:1,33,  1:1,66,  1:1,85,  Cinemascope )

 

- Le videocamere. Pratica su JVC-100 (HDV), PANASONIC AG-HVX 171 (DVCPRO, DVCPROHD), CANON 5D Mark II (1920x1080 H.264), RED ONE (4K RED RAW)

La videocamera come evoluzione della macchina da presa. Il sensore C.C.D. I vari formati di video analogico e digitale. Segnali composite e component.I segnali a differenza colore, 4:4:4, 4:2:2, 4:2:0. I standard televisivi tradizionali PAL, NTSC. Verso la digitalizzazione. Il campionamento, la quantizzazione. Il segnale interlacciato e quello progressivo. L’aspetto dell’immagine, 4:3, 16:9. La risoluzione video, l’alta definizione, sistemi HD: 720p, 720i, 1080p, 1080i. La risoluzione dei sistemi video nati per la cinematografia: 2K, 3K, 4K, 5K, 6K. I formati e i codec di registrazione. DV,DVCAM, HDV, HDCAM, XDCAM, XDCAM EX, DVCPRO, DVCPROHD(100), AVC-INTRA, AVCHD, H.264, RED RAW. Registrazione su nastro ò tapeless, su hard disk (FIRESTORE, NanoFlash, RED DRIVE) ò su schede di memoria.(P2HD, SxS, CF). Illustrazione delle cineprese digitali più utilizzate, Panavision Genesis, Arri D-21 e Arri ALEXA, RED ONE. Le camere DSLR di ultima generazione e la loro funzione video, la Canon 5D MarkII e la Canon 7D.

 

Elementi di grammatica filmica

I campi e i piani. Riprese statiche. Campo e controcampo. La regola dello scavalcamento di campo. Posizioni della macchina da presa. Angolazioni della macchina da presa. Le riprese in movimento. La panoramica, il carrello, la gru e il dolly. La steadycam. Il camera car. La squadra macchinisti e la loro attrezzatura.


 Gli obiettivi da ripresa.

La lente convergente. Il piano di proiezione e di messa a fuoco. Gli obiettivi composti. Lunghezza focale, angolo di campo. Il cerchio di copertura. La luminosità. Definizione di un obiettivo come Normale, Grandangolare o Teleobiettivo. La messa a fuoco. Minima distanza di messa a fuoco. L’infinito. Gli obiettivi macro. Il circolo di confusione. La profondità di campo e il suo calcolo. La profondità di fuoco e il suo calcolo. La distanza iperfocale e il suo calcolo. Lo Zoom ( Trasfocatore ) Gli obiettivi sferici e quelli anamorfici. Le aberrazioni ottiche. La rifrazione, la dispersione. Uso creativo degli obiettivi. L’interpetazione della prospettiva. La distanza reale e quella cinematografica. Descrizione degli obiettivi utilizzati per tutti i sistemi diversi di cinematografia sia in video che in pellicola.


 L’esposizione.

Il calcolo dell’esposizione. L’esposimetro e il suo uso. Misurazione della luce riflessa. Il grigio medio. Misurazione della luce incidente. Formule matematiche per il loro calcolo. La latitudine di posa. La densità. La curva caratteristica. I materiali correttamente e male esposti.

Taratura dei monitor per l’osservazione giusta dell’esposizione e del colore. La lettura dei monitor a forma d’onda (waveform monitors) La lettura degli istogrammi. La gamma dinamica nella cinematografia digitale. Come utilizzare l’esposimetro nella cinematografia digitale.

 

La luce.

La propagazione rettilinea della luce. Lo spettro visibile. I tipi di trasmissione e i tipi di riflessione. La diffrazione. I colori. Colori primari e secondari. Colori complementari. La sintesi additiva e quella sottrattiva.

 

I filtri.

Tipi di pellicole B/N. I problemi della pellicola pancromatica. I filtri per il B/N. Filtri colorati e trasparenti, filtri neutri ND Il funzionamento del negativo colore. L’emissione del corpo nero. La temperatura colore. I gradi Kelvin e quelli Mired. Temperatura colore di varie sorgenti luminose. Il termocolorimetro Filtri per il colore. Filtri di conversione, filtri di correzione, filtri di compensazione del colore. La polarizzazione. Il filtro polarizzatore I filtri degradanti. Filtri di effetto, soft-focus, cross screen split. I filtri antifoschia. Le possibilità del video in relazione alla temperatura colore. La regolazione del bianco sulla videocamera.

 

- ILLUMINAZIONE

Tradizione visiva, stili, regole e come andarci contro, i punti luce classici, consigli di approccio nell’illuminare una scena. Esercizi pratici, illuminazione di scene esempio.

 

- Riprese in esterni ( Luce naturale )

Lo stile di illuminazione. Riproduzione tonale o chiaro-scuro. La direzione della luce. L’intensità, il contrasto, la qualità. Trarre il meglio dalla luce naturale. I riflessi, i specchi, i veli, le bandiere. Le ore migliori della giornata per riprendere. L’uso creativo dei filtri per le riprese con luce naturale. Principali punti di illuminazione. Key light, fill-in, controluce. Come sfruttare la luce naturale per creare questi punti luce.

 

- Illuminazione artificiale.

Il parco lampade. Lampade a incandescenza: Al Tungsteno, survoltabili e alogene. Lampade a scarica: Ad arco voltaico, a vapori metallici. Lampade MHL (HMI) (Hydrargyrum Medium-arc Iodide). Lampade fluorescenti (KINOFLO e sostituti più economici) Punti di illuminazione. Key light, fill-in, controluce, luci di effetto, luci modellanti luci dello sfondo e di ambientazione. La natura di luce che ogni corpo illuminante produce. Le lampade adatte per ogni punto luce (Spot, flood, Fresnel). La temperatura colore di ogni lampada. Usare temperature colore diverse, luce mista. Accessori per l’illuminazione. Sete, veli, filtri, bandiere metalliche e di stoffa (Francesi e Italiane), dimmer, barracuda. Gli accessori del proiettore. Stativi, sportelli, alette.

Usare la luce artificiale anche in esterni. HMI lighting, ballast, gruppi elettrogeni. Esterni notte, le possibilità della nuova cinematografia digitale ad alta sensibilità e l’uso di luci piccole e portatili. I corpi illuminanti utilizzati sui grandi set per gli esterni notte, i palloni a elio, i Musco lights.

 

-  La scelta del tono fotografico- Composizione.

Significato del racconto e atmosfera. Le luci e le ombre. Il colore e i sentimenti. La prospettiva. La regola dei terzi. La regola aurea e la regola delle compensazioni. I mezzi di composizione. Il generale bilanciamento dell’immagine. Il disegno luminoso. Esigenze stilistiche di ogni campo e piano e scelte tecniche da fare. Uso di particolari macchinari per creare atmosfera. La macchina del fumo e i ventilatori.  L’effetto notte. Gli effetti fotografici ottici. L’effetto Shufftan. Il trasparente.

 Tutte le tematiche del corso prevedono esercitazioni pratiche, la visione e l’analisi di numerosi film per poter comprendere meglio l’effetto di tutte le scelte tecniche e loro fusione finale che crea l’immagine cinematografica.

Il foro stenopeico e la camera oscura, la materia sensibile, come la pellicola registra l’immagine, meccanica della macchina fotografica, funzionamento, sistemi reflex.

 

Tutte le tematiche del corso prevedono esercitazioni pratiche, la visione e l’analisi di numerosi films per poter comprendere meglio l’effetto di tutte le scelte tecniche e loro fusione finale che crea l’immagine cinematografica.

 

     MODULO 3: La Post-Produzione (Montaggio non lineare o Editing finale). Project Work

INTRODUZIONE AL MONTAGGIO

Le tecnologie sul mercato, conoscenza e padronanza della grammatica base di film, documentari e fiction. Consapevolezza di ciò che le immagini suscitano in base alla loro organizzazione ed alla loro natura. Analisi del montaggio classico, montaggio cinematografico, montaggio di documentari.

 

LA GRAMMATICA DELL’IMMAGINE

Uso, lettura e metodi dell’inquadratura; Campi, piani e dettagli, piani d’ascolto, inquadrature di reazione, inquadrature in movimento. Relazione tra inquadratura e formati. Le meccaniche della vista e dell’attenzione. I movimenti graditi all’occhio umano. Il taglio, il raccordo: attacco e stacco. Attacco sul movimento, attacco per ingrandimento e riduzione, attacco sull’asse ottico, attacco per angolazioni contigue e corrispondenti, attacco per controcampo o per scavalcamento di campo. Master e coverage, Bookending. Il punto di taglio, le transizioni: dissolvenze, transizioni ottiche. Il montaggio ellittico.

 

MONTAGGIO DEGLI ELEMENTI VISIVI

Montaggio delle inquadrature nelle scene, montaggio delle sequenze nel filmato (piccolo montaggio, montaggio totale). Il premontaggio: la preview. La composizione generale. Esempi e visione di films.

 

TECNICHE DI MONTAGGIO

Tecniche della continuità visiva (montaggio invisibile detto Decoupage): regola dei 180°, raccordi sulla direzione degli sguardi e dei movimenti, simmetria della posizione nell’inquadratura, regole per gli attacchi sull’asse e sul movimento, regole per controcampo e corretti scavalcamenti di campo. Tecniche di discontinuità esibita (montaggio sovrano). Dal piano sequenza al montaggio proibito. Esempi e visione di films.

 

DISPOSITIVI E GESTIONE DEL TEMPO VISIVO

La contrazione temporale, la dilatazione e rallentamento del tempo narrativo (montaggio estensivo), mescolanza di livelli temorali, Flash Back e Flash Forward: F.B. informativo d’introduzione dialogato o visivo, F.B. rivelatori. Film a puzzle, Film a “punto di vista”. Esempi e visione di films.

 

TIPOLOGIE DI MONTAGGIO

Montaggio parallelo, alternato, rapido, accellerato, metrico. Esempi e visione di films.

 

CONOSCENZE TECNICHE

Conoscenza base delle tecnologie di montaggio, standard: NTSC, PAL. Formati: analogici, digitali, HD. I supporti. I collegamenti. Introduzione ai software di editing (FINAL CUT, ADOBE PREMIERE).

 

ESERCITAZIONI PRATICHE

Dopo una prima parte teorica di montaggio, utile alla conoscenza delle varie forme espressive e di lettura dei vari prodotti (Cinematografici, Documentaristici, etc..), passeremo alla fase pratica del montaggio lavorando con le esercitazioni pratiche girate nel primo anno di corso per arrivare al montaggio definitivo dei cortometraggi o documentari prodotti dagli allievi durante il Project Work.

 

PROJECT WORK: CORTOMETRAGGIO INDIVIDUALE

Ideazione e scrittura del soggetto per il cortometraggio individuale di fine anno.

Stesura della sceneggiatura definitiva.

Profilo dei personaggi, Casting.

Organizzazione della troupe.

Spoglio della sceneggiatura, lista degli attori, delle inquadrature, shooting list, sopralluoghi e location, del fabbisogno e dei costumi Piano di lavoro giornaliero.

Storyboard.

Preparazione ed imballaggio materiali per le riprese

Set di ripresa.

Montaggio dei Cortometraggi.


 


 


 


 

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